LEGGE 5 agosto 1981, n. 503

Ratifica ed esecuzione della convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa, con allegati, adottata a Berna il 19 settembre 1979.

Estratto:

CAPITOLO III
PROTEZIONE DELLE SPECIE

ARTICOLO 5. Ogni parte contraente adottera’ necessarie e opportune leggi e regolamenti onde provvedere alla particolare salvaguardia delle specie di flora selvatiche enumerate all’allegato I. Sara’ vietato cogliere, collezionare, tagliare o sradicare intenzionalmente tali piante. Ogni Parte contraente vietera’, per quanto necessario, la detenzione o la commercializzazione di dette specie.

ARTICOLO 6. Ogni Parte contraente adottera’ necessarie e opportune leggi e regolamenti onde provvedere alla particolare salvaguardia delle specie di fauna selvatica enumerate all’allegato II. Sara’ segnatamente vietato per queste specie: a) qualsiasi forma di cattura intenzionale, di detenzione e di uccisione intenzionale; b) il deterioramento o la distruzione intenzionali dei siti di riproduzione o di riposo; c) il molestare intenzionalmente la fauna selvatica, specie nel periodo della riproduzione, dell’allevamento e dell’ibernazione, nella misura in cui tali molestie siano significative in relazione agli scopi della presente Convenzione; d) la distruzione o la raccolta intenzionali di uova dall’ambiente naturale o la loro detenzione quand’anche vuote; e) la detenzione ed il commercio interno di tali animali, vivi o morti, come pure imbalsamati, nonche’ di parti o prodotti facilmente identificabili ottenuti dall’animale, nella misura in cui il provvedimento contribuisce a dare efficacia alle disposizioni del presente articolo.

ARTICOLO 7. 1. Ogni Parte contraente adottera’ le necessarie e opportune leggi e regolamenti onde proteggere le specie di fauna selvatica enumerate all’allegato III. 2. Qualsiasi sfruttamento della fauna selvatica elencata all’allegato III sara’ regolamentato in modo da non compromettere la sopravvivenza di tali specie, tenuto conto delle disposizioni dell’articolo 2. 3. Le misure da adottare contempleranno: a) periodi di chiusura e/o altri provvedimenti atti a regolare lo sfruttamento; b) il divieto temporaneo o locale di sfruttamento, ove necessario, onde ripristinare una densita’ soddisfacente delle popolazioni; c) la regolamentazione, ove necessario, di vendita, detenzione, trasporto o commercializzazione di animali selvatici, vivi o morti.

ARTICOLO 8. In caso di cattura o uccisione di specie di fauna selvatica contemplate all’allegato III, e in caso di deroghe concesse in conformita’ con l’articolo 9 per specie contemplate all’allegato II, le parti contraenti vieteranno il ricorso a mezzi non selettivi di cattura e di uccisione, nonche’ il ricorso a mezzi suscettibili di provocare localmente la scomparsa, o di compromettere la tranquillita’ degli esemplari di una data specie, e in particolare ai mezzi contemplati all’allegato IV.

ARTICOLO 9. 1. Nel caso che non vi siano alternative, e a condizione che la deroga non sia dannosa per la sopravvivenza della popolazione in oggetto, ogni parte contraente potra’ derogare alle disposizioni di cui agli articoli 4, 5, 6 e 7, nonche’ al divieto del ricorso ai mezzi contemplati all’articolo 8: nell’interesse della protezione della flora e della fauna; per prevenire importanti danni a colture, bestiame, zone boschive, riserve di pesca, acque ed altre forme di proprieta’; nell’interesse della salute e della sicurezza pubblica, della sicurezza aerea, o di altri interessi pubblici prioritari; per fini di ricerca e educativi, per il ripopolamento, per la reintroduzione e per il necessario allevamento; per consentire, sotto stretto controllo, su base selettiva ed entro limiti precisati, la cattura, la detenzione o altro sfruttamento giudizioso di taluni animali e piante selvatiche in pochi esemplari. 2. Le parti contraenti sottoporranno al Comitato permanente un rapporto biennale circa le deroghe concesse in virtu’ del precedente paragrafo. I rapporti dovranno menzionare: le popolazioni facenti oggetto o che hanno fatto oggetto di deroghe e, ove possibile, il numero di esemplari implicati; i mezzi di uccisione o di cattura autorizzati; le condizioni di rischio, le circostanze di tempo e di luogo per le quali tali deroghe sono intervenute; l’autorita’ abilitata a dichiarare che tali condizioni sussistono e abilitata a decidere quali mezzi adottare, entro quali limiti e quali persone designare per l’esecuzione; i controlli operati.

CAPITOLO IV
DISPOSIZIONI SPECIALI RIGUARDANTI LE SPECIE MIGRATRICI

ARTICOLO 10. 1. Oltre alle disposizioni contemplate agli articoli 4, 6, 7 e 8, le Parti contraenti si impegnano a coordinare i loro sforzi per la conservazione delle specie migratrici specificate negli allegati II e III e la cui area di distribuzione si estende nei loro territori. 2. Le Parti contraenti provvederanno a sincerarsi che i periodi di chiusura e/o gli altri provvedimenti regolanti lo sfruttamento adottati in virtu’ dell’articolo 7, paragrafo 3, lettera a), ben corrispondano alle necessita’ delle specie migratrici specificate nell’allegato III.

Testo completo

Berna 19 settembre 1979

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