Hobby Solidale AAE

L’Associazione Animali Esotici Onlus raccoglie gli animali abbandonati o maltrattati, li cura, li sterilizza e quindi si occupa della loro ricollocazione, permettendo l’adozione da parte di privati.

Ora l’Associazione Animali Esotici ha creato una pagina dedicata a piccoli artigiani che con le loro creazioni vogliano supportare il loro Onlus.

vedi Hobby Solidale AAE

104 per curare il tuo animale domestico

In alcuni casi il lavoratore può avvalersi del permesso per assistere un animale domestico: lo ha stabilito la Cassazione.

La questione si è presentata nel momento in cui una lavoratrice dell’Università La Sapienza aveva richiesto un permesso di due giorni per assistere il suo cane per un intervento veterinario urgente e successiva assistenza.

Dopo un primo rifiuto da parte dell’Università, la donna ha richiesto il supporto tecnico-giuridico della LAV e, successivamente, ha ottenuto il diritto a beneficiare del permesso lavorativo retribuito, poiché secondo la Cassazione la non cura di un animale di proprietà integra il reato di maltrattamento degli animali” previsto dal Codice penale all’art. 544-ter.

Si precisa inoltre che, essendo la donna una single, sarebbe incorsa anche nel reato di abbandono di un animale, punibile con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, come previsto dall’articolo 727 del Codice Penale.

Tuttavia il permesso è limitato e deve soddisfare diverse condizioni:

  • essere in possesso del certificato veterinario che dichiari la malattia dell’animale
  • dimostrare di vivere da soli e che non si ha la possibilità di delegare l’assistenza a terzi
  • dimostrare di non poter fornire la necessaria assistenza all’animale in altra maniera.

 

DENUNCIA TRACHEMYS

Ai sensi del d. lgs 230/2017 (Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive) chiunque GIA’ possieda un animale che rientri nella lista delle specie sopra citate (https://www.specieinvasive.it/index.php/it/specie-di-rilevanza-unionale/specie-di-rilevanza-unionale-2) è obbligato a denunciarne la detenzione al Ministero dell’Ambiente entro e non oltre il 31 agosto 2019. Dopo tale data, in mancanza di adempimento alla normativa, il possessore è passibile di sanzioni anche molto elevate. La denuncia consiste nella compilazione ed invio di un modulo ed è gratuita.

Si ricorda inoltre che l’Art. 7 “Restrizioni” del Regolamento n. 1143/2014 dell’Unione Europea stabilisce che le specie esotiche invasive di rilevanza unionale non sono deliberatamente da tenere, anche se in confinamento. Inoltre, ai sensi dell’Art. 27 del sopracitato d. lgs. 230/2017 (Disposizioni transitorie per proprietari non commerciali), i possessori sono autorizzati a prendersene cura fino a morte naturale esclusivamente se erano già in possesso dell’animale PRIMA dell’iscrizione dello stesso nell’elenco dell’Unione e SE possono garantire tutte le misure che assicurino l’impossibilità di riproduzione o di fuga. In caso contrario gli Stati membri possono rilevare gli animali in istituti appositi garantendo loro il benessere che meritano.

Al seguente link potete trovare il modulo per la denuncia: www.minambiente.it

photo e articolo OIPA