104 per curare il tuo animale domestico

In alcuni casi il lavoratore può avvalersi del permesso per assistere un animale domestico: lo ha stabilito la Cassazione.

La questione si è presentata nel momento in cui una lavoratrice dell’Università La Sapienza aveva richiesto un permesso di due giorni per assistere il suo cane per un intervento veterinario urgente e successiva assistenza.

Dopo un primo rifiuto da parte dell’Università, la donna ha richiesto il supporto tecnico-giuridico della LAV e, successivamente, ha ottenuto il diritto a beneficiare del permesso lavorativo retribuito, poiché secondo la Cassazione la non cura di un animale di proprietà integra il reato di maltrattamento degli animali” previsto dal Codice penale all’art. 544-ter.

Si precisa inoltre che, essendo la donna una single, sarebbe incorsa anche nel reato di abbandono di un animale, punibile con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, come previsto dall’articolo 727 del Codice Penale.

Tuttavia il permesso è limitato e deve soddisfare diverse condizioni:

  • essere in possesso del certificato veterinario che dichiari la malattia dell’animale
  • dimostrare di vivere da soli e che non si ha la possibilità di delegare l’assistenza a terzi
  • dimostrare di non poter fornire la necessaria assistenza all’animale in altra maniera.

 

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