LA PREGHIERA DEL MULO


A te, mio buon conducente, rivolgo questa preghiera.

Dammi sempre da mangiare e da bere e quando il mio lavoro è finito provvedimi un riposo comodo; se non puoi darmi una lettiera asciutta e pulita in uno stallo largo e areato, fa almeno che possa riposare su un terreno pianeggiante, senza pantano, che sia al riparo dai venti durante le stagioni fredde che sia all’ombra durante l’estate. Quando rifiuto il cibo guardami in bocca, può darsi che qualche male alle gengive od alla lingua mi impedisca di mangiare, avverti sempre di questo i tuoi superiori.

Siccome io non posso dirti quando ho sete, fammi bere spesso acqua fresca e pulita, anche durante il lavoro; lasciami il tempo perché possa mangiare tutta la mia razione di fieno e di avena. Parlami, la tua voce è talora più efficace della frusta e delle redini, accarezzami sovente perché io possa imparare ad amarti ed a servirti meglio. Ogni giorno esamina i miei piedi, assicurati che i ferri siano ben attaccati, governami con dolcezza, non farmi male con le striglia, adopera di preferenza la spugna bagnata. Non tagliarmi la coda, privandomi così della mia miglior difesa contro le mosche ed i tafani che mi tormentano. Non fare strappate alle redini, e, nelle salite, non mi frustare! Non darmi calci, non battermi quando io non capisco quello che vuoi, ma fa che io possa intenderti. Se mi rifiuto, assicurati che il morso o il basto non siano fuori posto, e che non vi sia qualche cosa nei piedi che mi da dolore. Se mi adombro, non percuotermi, ma pensa che ciò può dipendere da qualche cosa che mi impedisce di veder bene, o da difetto alla mia vista. Non obbligarmi a portare un peso eccessivo alle mie forze, guarda che il carico sia ben equilibrato quando cado, abbi pazienza ed aiutami, e se inciampo, considera che ciò non dipese da colpa mia, considera il terreno accidentato che mi fai percorrere, non darmi frustate che mi rendono pauroso e nervoso. Se hai un poco di cuore non attaccarti alla mia coda durante le salite; pensa che io ho già un carico da portare e che se tu pure ti fai trascinare, accresci di molto la mia fatica, pensa quale dolore procuri tirando per tanto tempo la mia povera coda! Cerca di ripararmi dal sole. Nelle soste, quando fa freddo, o sono sudato, mettimi una coperta addosso; ricordati però di levarla quando lavoro. Vogliami bene, mio buon conducente; curami che in guerra ti sarò molto utile. Ti sarò l’amico prezioso.

fonte e photo truppealpine.it
La preghiera compare su L’ALPINO del 31 marzo 1948
L’immagina è un affresco della sede ANA di Gorle (Bergamo)

Maschio o Femmina? Dimorfismo Testuggini


Il dimorfismo sessuale nelle testuggini terricole, come nelle palustri, è abbastanza evidente.
Com’è visibile nel disegno soprastante la concavità (B) del piastrone è più ampia a livello caudale nel maschio (a destra) rispetto allo stesso punto (A) nella femmina (a sinistra); effetto inverso per quello che riguarda gli scudi sopracaudali, che nella femmina (C) sono più larghi rispetto al maschio (D).
Quanto detto è più comprensibile nell’immagine seguente
Altra peculiarità è la concavità del piastrone del maschio
rispetto a quello della femmina, che è palesemente piatto Un’altra differenza è la coda: nei maschi è spesso più posticcia e in alcune specie molto più lunga, ma la cloaca è posizionata sempre più vicina all’estremità

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle testuggini palustri c’è una peculiarità molto più evidente che fa comprendere a prima vista se si tratti di un maschio o una femmina: le “unghie”.

Nel maschio sono molto più lunghe che nelle femmine e vengono utilizzate come “corteggiamento”
In ultimo: come in quasi tutti i rettili, le femmine delle testuggini – sia terricole, sia palustri – sono più grandi dei maschi.

 

photo from internet

Birillo

Vi ricordate Birillo?
Lo scricciolino è risultato affetto da Leishmaniosi e si è trasferito, momentaneamente, a casa mia per seguire una terapia che gli consenta di vivere un prosieguo di buona qualità di vita.

Stremato da una mezza giornata fuori casa

Birillo si è trasferito venerdì 15 maggio, dopo l’arrivo del referto veterinario e l’ennesima visita presso l’Ambulatorio Veterinario Porta di Roma delle dottoresse Barbara Pignalosa e Manuela Scaglia.
La dottoressa B. Pignalosa ha quindi prescritto il seguente trattamento:
– due iniezioni giornaliere di Antimania
– due pillole al giorno di Zyloric
– tre perle di KCMEGA3 al dì
Dato che dall’ecografia effettuata presso l’ambulatorio Veterianaria Fleming sono risultate cisti diffuse su entrambi i reni e l’atrofia della prostata, la dottoressa B. Pignalosa ha suggerito una dieta più appropriata con prodotti di tipo renal, sia umido, sia secco.
A oggi è ancora presto per dire se la cura sta avendo l’effetto desiderato, ma ci sono netti miglioramenti nella reattività di Birillo. 😀

Aggiornamento

Birillo sembra rispondere bene alle cure, o semplicemente si è rassegnato 😛
Purtroppo comincia ad avere anche problemi artritici che gli stanno procurando zoppicamenti e, probabilmente, dolore (non si lamenta, ma ha difficoltà ad alzarsi o camminare per più di 3 metri).
Ma come si evince dalla foto, ha ormai preso possesso del materasso ortopedico a discapito del povero Spock.

Aggiornamento

Purtroppo da qualche giorno, a causa dei problemi renali e di un principio di bronchite, questa mattina – 4 giugno 2020 – alle ore 9,45 c.a., Birillo si è spento.
La sua mamma umana, Gabriella lo saluta così:
“Ciao Birillo,
questo non è un addio, ma un arrivederci; mettermo in pausa la vita. Il tuo abbaio incontrerà la mia voce e sarà come se non fosse successo nulla.
Gabriella
Per sempre nel mio cuore.”