Come posso proteggere i piedini del cane?


Per proteggere i piedini dei vostri cani potete curate i cuscinetti con delle creme idratanti apposite o dei balsami naturali creati appositamente per gli animali domestici.
D’estate, quando fate delle passeggiate, più o meno lunghe, fate delle soste all’ombra o cercate di camminare all’ombra o sul prato o altro suolo che non si scaldi come l’asfalto.
Evitate le ore più calde, anche per evitare colpi di calore, e, soprattutto evitate l’asfalto.
L’asfalto bollente può causare ustioni (vedi foto sopra).
Per questo la protezione dei cuscinetti è importante, perché l’asfalto conserva a lungo il calore; inoltre tenete presente che se la temperatura in estate è di 30°C, quella dell’asfalto può arrivare a 55°C.

Cani, caldo e auto. Basta lasciare il finestrino aperto?

Lasciare il cane in auto, durante la stagione estiva, anche se con il finestrino aperto, può causargli danni al cervello, gravi choc termici, colpi di calore e disidratazione.
L’auto parcheggiata al sole può raggiungere una temperatura interna di 50°C.
Un caldo torrido è insopportabile per gli amici a quattro zampe, anche un finestrino semi aperto non è una buona soluzione, può ventilare l’interno, ma l’auto può comunque trasformarsi in un forno.
Se noi umani non resistiamo in auto fermi nel traffico e accendiamo l’aria condizionata, come si può pensare che due dita di finestrino aperto possano bastare a “rinfrescare” il cane?
Se ami il tuo cane non lasciarlo in auto sotto il sole, neanche per due minuti.
Lasciare gli animali in auto è un reato:
infatti la Corte di Cassazione ha emesso due sentenze:
– la 14250/14, con cui la suprema Corte ha confermato la condanna ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale nei confronti dei proprietari di un Beagle lasciato in auto sotto il sole per ore con un finestrino leggermente aperto;
e
– la 175/2008, che ha confermato la condanna al proprietario di un cane lasciato in auto al sole con temperature oltre i 30°.
In entrambi i casi: gli animali sono stati salvati in tempo e i proprietari condannati per maltrattamento.

photo from pinterest

Maschio o Femmina? Dimorfismo Testuggini


Il dimorfismo sessuale nelle testuggini terricole, come nelle palustri, è abbastanza evidente.
Com’è visibile nel disegno soprastante la concavità (B) del piastrone è più ampia a livello caudale nel maschio (a destra) rispetto allo stesso punto (A) nella femmina (a sinistra); effetto inverso per quello che riguarda gli scudi sopracaudali, che nella femmina (C) sono più larghi rispetto al maschio (D).
Quanto detto è più comprensibile nell’immagine seguente
Altra peculiarità è la concavità del piastrone del maschio
rispetto a quello della femmina, che è palesemente piatto Un’altra differenza è la coda: nei maschi è spesso più posticcia e in alcune specie molto più lunga, ma la cloaca è posizionata sempre più vicina all’estremità

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle testuggini palustri c’è una peculiarità molto più evidente che fa comprendere a prima vista se si tratti di un maschio o una femmina: le “unghie”.

Nel maschio sono molto più lunghe che nelle femmine e vengono utilizzate come “corteggiamento”
In ultimo: come in quasi tutti i rettili, le femmine delle testuggini – sia terricole, sia palustri – sono più grandi dei maschi.

 

photo from internet

Cos’ è la Leishmania?


La Leishmania o leishmaniosi è una malattia infettiva causata dalla Leishmania Infantum, un parassita trasmesso dalla puntura dei flebotomi, più comunemente conosciuti come pappataci, la cui maggiore attività in Italia si verifica da maggio a ottobre.
Come per la Filaria, anche la Leishmania ha delle zone di diffusione maggiore o minore, infatti le aree litoranee del centro-sud sono più a rischio. Purtroppo, i cambiamenti climatici, con l’aumento delle temperature e del tasso di umidità, negli ultimi anni hanno fatto registrare un aumento della diffusione della malattia anche in molte zone del nord Italia.
La Leishmaniosi è una malattia cronica e molto grave che procura al cane danni progressivi e non è completamente curabile.
Per questo: una diagnosi precoce e controlli regolari possono garantire al cane una buona qualità della vita.
Ma non dimenticate che la malattia può essere letale.
La leishmaniosi può essere contratta anche dall’uomo (zoonosi*) ed è raramente presente nei gatti**.

La Leishmaniosi virale è una malattia silente, ma con dei sintomi molto chiari, come:
– Abbattimento
– Perdita di sangue dal naso
– Gonfiore e dolore delle articolazioni
– Inappetenza
– Perdita di peso
– Deterioramento del pelo
– Alterazioni della vista
– Crescita inusuale delle unghie
La forma di Lesmaniosi cutanea è caratterizzata da:
– Ispessimento della pelle con desquamazione
– Rarefazione del pelo
– Crescita anomala delle unghie
– Ulcere a livello peri-oculare, bocca, ano e cuscinetti plantari.
L’incubazione della Leishmania può arrivare fino a 7 anni e comporta danni progressivi che, in alcuni casi, possono portare al decesso dell’esemplare. Inoltre, l’animale infetto potrebbe essere sensibile ad altre infezioni parassitarie.


*Zoonosi, ovvero, malattia che può colpire anche l’essere umano. La trasmissione diretta da cane a uomo non è impossibile, benché il vettore necessario è sempre il flebotomo. I cani fungono da ospite di Leishmania infantum, per questo è importante trattare con antiparassitari e/o prodotti repellenti i cani leishmaniotici, così da riduce indirettamente il rischio di trasmissione della malattia anche all’uomo.
**La leishmaniosi nel gatto è una malattia episodica che si manifesta normalmente nelle aree a elevata endemia nel cane, come in Europa e Brasile. In Italia dagli anni ‘80 sono stati descritti in dettaglio 10 casi (Pennisi MG, 2010) in Sicilia, Sardegna, Liguria e Abruzzo.

Qual è la differenza tra Testudo Graeca e Hermanni?

Hermanni — Graeca

Come si evince dall’immagine, la differnza tra Hermanni e Graeca è sopratutto morfologica.
1 – L’Hermanni (a sinistra) ha due lamine sopracaudali, mentre la Graeca (a destra) una sola
2 – Altra peculiarità dell’Hermanni è l’apice della coda inguainato da un robusto astuccio corneo, assente nella Graeca
3 – Assenza, nell’Hermanni, di un tubercolo conico su entrambi i lati della coda, che sono, invece, presenti nella Graeca
Da ultimo, le Hermanni sono normalmente più grandi delle Graeche italiche e più piccole delle Graeche iberiche.

Cos’è la Filaria?


La filariosi è una malattia parassitaria che colpisce cani, gatti e animali domestici non convenzionali, spesso con conseguenze letali.
La filariosi si trasmette da un esemplare ammalato a uno sano attraverso la puntura di zanzara.
Esistono due tipi di Filariosi:
– cutanea, ossia provocata dal parassita Dirofilaria Repens, che ha conseguenze solo sulla pelle, ma che può essere trasmessa all’uomo.
– caldiopolmonare, contratta dal parassita Dirofilaria Immitis, letale per il cane e gli altri animali domestici, ma innocua per l’uomo. In questo caso i sintomi sono: dimagrimento improvviso, stanchezza e tosse. Si consiglia l’intervento immediato di un veterinario, poiché potrebbero essere già in atto infezioni al cuore o ai polmoni.
Il ciclo della filariosi comincia dalla puntura di una zanzara a un esemplare infetto dal quale oltre a suggere il sangue ne preleva alcune microfilarie che, successivamente, pungendo un esemplare sano saranno inoculate nei suoi tessuti.
A questo punto le microfilarie iniziano a crescere spostandosi verso il cuore o i polmoni. Qui, da adulti, cominciano il proprio ciclo riproduttivo dando vita ad altre microfilarie.
Come specificato dal nome, profilariosi caldiopolmonare, l’infezione colpisce l’arteria polmonare, l’atrio destro e la vena cava inferiore del cuore.
Un singolo animale infetto può ospitare da 3 a 50 parassiti adulti che possono vivere fino a 7 anni, sempre che l’ospite riesca a sostenere l’infezione.
La filariosi cutanea è diffusa perlopiù in tutta Italia, contrariamente quella cardiopolmonare è diffusa soprattutto al nord, in particolare in tutta la Pianura Padana, nelle zone limitrofe al Po e in quelle lacustri. Ma a causa dei cambiamenti climatici sono in costante aumento i casi anche in altre aree geografiche, come in Toscana, nelle pianure e coste della Sardegna e in alcune aree della Sicilia e della Campania.
Ma questa tremenda infezione è possibile prevenirla e/o curarla mediante:
– medicinali con somministrazione mensile;
– fialette antiparassitarie specifiche, sempre mensilmente;
– iniezione presso i centri veterinari una volta l’anno;
– in fine, c’è la cura terapeutica che è lunga e complicata e può comunque essere deleteria. Inoltre, una volta uccise le microfilarie mediante i farmaci, occorre mantenere l’animale in assoluto riposo per alcune settimane al fine di consentigli l’espulsione delle microfilarie morte, sempre che queste non ostruiscono ancora arterie e vasi sanguigni.
Quindi, se vivete in aree a rischio o pensate di muovervi verso le suddette aree: PREVENITE

guarda il video esplicativo

Cos’è la processionaria?

Nome scientifico: Thaumenotopoea pityocampa.
Si tratta di un lepidottero appartenente alla famiglia Notodontidae.
La processionaria del pino è così detta per l’abitudine di spostarsi in fila indiana, come in una vera processione. Di norma si trova sui pini, ma non di rado è presente anche sui cedri.
I suoi “peli” sono fortemente urticanti e molto pericolosi per i cani, che, fiutando e leccando per terra, rischiano di inalarli o, peggio, ingerirli.

Quindi: occhio agli spazi aperti!

photo from greenme.it

Vedi Video Intervento per Lesioni da Processionaria

Perché alcuni guinzagli hanno un nastro giallo?

Come si evince dall’immagine, il nastro giallo (ma può essere anche una bandana o un’altra cosa di identico colore) serve a indicare una situazione particolare in cui si trova il proprio cane, in modo che i proprietari di un altro esemplare mantengano le debite distanze e lascino spazio di manovra al nostro.
Vale anche come segnale di pericolo per indicare un cane che non può stare troppo vicino a un altro, questo può prevenire aggressioni e/o risse.

photo from petpassion.tv