E’ crisi anche per gli animali

Dalle Botticelle all’inasprimento delle pene, tutte le promesse tradite. Enpa: gli italiani chiedono passi di civiltà; la politica resta indietro
Non solo spread, legge di stabilità, finanza. La crisi di governo avrà conseguenze molto pesanti anche per gli animali e la biodiversità, decretando – nei fatti – la fine di alcune iniziative che, se fossero andate in porto, ci avrebbero permesso di fare alcuni progressi sul versante della tutela animale. Il crollo dell’”esecutivo giallo-verde”, che in questa materia aveva preso impegni elettorali e presumibilmente su questi impegni aveva avuto consensi, sancisce la chiusura di numerosi dossier e, quindi, l’ennesima vanificazione delle promesse elettorali.

– Botticelle. La Commissione Trasporti della Camera aveva compiuto un primo, timido passo avanti vietando la circolazione dei cavalli sulle strade delle città. La parola sarebbe dovuta passare all’aula. Che, tuttavia, non si pronuncerà mai sul tema
– Inasprimento delle pene per i reati contro gli animali. Erano state presentate diverse proposte a firma dei partiti di maggioranza e di opposizione. Se ne riparlerà, forse, nella prossima legislatura.
– Circhi. Il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, si era più volte espresso per uno stop allo sfruttamento degli animali nei circhi e lo aveva confermato in occasione di un recente incontro con la presidente di Enpa, Carla Rocchi. La fine del governo giallo-verde ne decreta il tramonto, al di là delle buone intenzioni.
– Piano Lupo. Il ministro Costa, al quale va riconosciuta una costante attenzione alle tematiche dell’ambiente e degli animali, aveva elaborato una nuova versione del Piano – senza uccisioni – ben più efficace di quella firmata dall’allora ministro Galletti, perché prevede una serie di azioni realmente in grado di migliorare la convivenza con i lupi. Anche il nuovo Piano rischia di finire nel cassetto.

«Ancora una volta, in tema di ambiente, di animali e di biodiversità abbiamo visto un governo di conservazione: troppo timido, troppo incerto, troppo indeciso nel portare avanti i pochi progetti proposti. Che, infatti, frenati dalle contraddizioni interne, sono caduti ai primi venti di crisi. Del resto, a parte le sporadiche iniziative di alcuni ministri e qualche dichiarazione di facciata, di risultati concreti non se ne sono visti», commenta Enpa. «In questa fase – conclude Enpa – c’è solo da sperare che la prossima campagna elettorale non strizzi l’occhio ai cacciatori e a chi fomenta campagne terroristiche contro gli animali, selvatici e d’affezione».

photo from roma.it
articolo by ENPA

Legge del Codice dello Spettacolo n.4652

L’8 Novembre 2017, è stata approvata la legge che prevede il divieto di utilizzo di animali negli show circensi o in spettacoli itineranti.
In oltre 50 paesi del mondo, lo sfruttamento animale nello spettacolo circense è già vietato.
In Italia siamo sulla via di un “graduale superamento”: l’Aula della Camera dei Deputati ha approvato, in via definitiva, la Legge del Codice dello Spettacolo n.4652, confermando il testo uscito dal Senato.
Su questa Legge, il Governo è tenuto a formulare un Decreto Legislativo entro la fine del prossimo anno.
Una vera svolta considerato che su questo tema, la legge italiana è rimasta praticamente immutata dal 1968. Una inerzia a livello legislativo in forte contrasto con la sempre maggiore consapevolezza confermata da un numero sempre più crescente di cittadini sensibili alla tematica: l’ultimo Rapporto EURISPES ha rilevato che il 71,4% degli italiani è di fatto contrario all’uso di animali nei circhi.
Da decenni molte associazioni che si occupano di diritti degli animali, chiedono la loro liberazione. Gli animali infatti sono costretti a svolgere coercitivamente attività che non sono certamente consone alla loro natura, in condizioni di schiavitù e prigionia, trasportati per chilometri in gabbie e camion.
Nel nostro paese non esiste un Registro Nazionale pubblico che dia indicazioni sul numero di animali detenuti nei circhi. Secondo il Rapporto 2017 dell’Istituto di Ricerca CENSIS commissionato dalla LAV e attraverso un monitoraggio sul territorio, si è stimato che attualmente in Italia ci sono circa 2000 animali detenuti in circa 100 circhi. Si è inoltre rilevato che le attività circensi detengono un numero elevato di animali provenienti da specie in via di estinzione come elefanti, tigri, leoni, ippopotami, rinoceronti e altri.
Una vittoria per tutti e in particolare per la LAV che che da anni si batte per tutelare la salute degli animali negli ambienti del circo, per l’abolizione del finanziamento pubblico agli spettacoli con animali e alla riconversione del settore Circhi in attività animal free.
#unbelpassoavanti è l’hashtag utilizzato dall’associazione per lanciare la notizia e diffonderla sui canali social.
“Dopo decenni di silenzio sul tema da parte di Governo e Parlamento, salutiamo positivamente la trasformazione in Legge di questo impegno, un importante passo in avanti verso la tutela degli animali e il rilancio a uno spettacolo davvero umano– dichiara la LAV – il bicchiere del provvedimento è mezzo pieno grazie all’estensione non solo ai circhi ma anche agli spettacoli viaggianti, come da noi proposto, della previsione del graduale superamento dell’utilizzo degli animali. La parte più retriva del mondo circense ha provato a far cancellare questo importante comma fino all’ultimo, senza riuscirci”.

fonte: newsletter VEGANOK Network