Lady

Lady, come accennato nel post a lei dedicato, è affetta da poliradicoloneurite.
La poliradicoloneurite acuta canina (ACP) è una neuropatia periferica caratterizzata da tetraplegia (paralisi completa dei quattro arti).
Il processo di tale patologia (patogenesi) non è al momento noto, ma si presume essere di tipo autoimmune.
Attualmente, poiché le cause dello sviluppo dell’ACP non sono note, non vi è una prevenzione, né una cura specifica.
L’unica speranza per i soggetti affetti da tale patologia è una lunga e paziente (nonché specialistica) fisioterapia.
La dott.ssa Sally Mascaro, presso la quale Lady è in cura, ha stimato una terapia di circa 13 mesi (con frequenza di due sedute settimanali), basandosi su un caso simile da lei trattato con successo.

Aggiornamento

Lady, continua la sua fisioterapia con buoni risultati, è finalmente in grado di muovere il collo e di tenere su la testa da sola, quando non si riposa tra un esercizio e l’altro.
Ecco l’immagine dell’ultima seduta (12-3-19), pubblicata da BodyPet.

Giacomo

Non conosco in prima persona tutti i dettagli della vicenda che ha portato Giacomo presso il centro di fisioterapia BodyPet della dott.ssa Sally Mascaro.
Per quanto ne so è caduto dal cornicione del balcone del 4° piano finendo sul corrimano metallico della scala del terrazzo del 1° piano, lesionandosi la L1.
A detta della dott.ssa Mascaro bisognerà sviluppare e lavorare sulla spinale per permettergli di poter tornare a camminare; purtroppo non sarà più in grado di urinare da solo.

DATI MEDICI APPRESI
28 Agosto 2017
Visita presso Pronto Soccorso dell’ Ospedale Veterinario Ardeatino:

“[…] Si invia il paziente in altra struttura per visita neurologica ed eventuale diagnostica per immagine […]”
Stesso giorno
Visita presso la Clinica Veterinaria Roma Sud

[…] “In data odierna Giacomo presenta stato de sensorio vigile e responsivo, l’esame dell’andatura mostra paraplegia, deficit propriocettivo a carico degli arti posteriori, nella norma gli arti anteriori, iporiflessico sui posteriori. L’esame dei nervi cranici è nei limiti della norma.
Non si evoca algia alla manipolazione del rachide cervicale e del rachide toracolombare. Sensibilità dolorifica profonda assente bilateralmente.” […]
29 agosto 2017

[…] “Versamento pleurico lateralizzato sopratutto a destra. Possibile soluzione di continuo a carico dell’emiporzione destra deldiaframma. Moderato pattern interstizioalveolare a carico del lobo craniale e medio di destra in prima istanza riconducibile a contusione polmonare post traumatica. Lieve broncointerstiziopatia diffusa aspecifica. […]”

Aggiornamento

Il 2 novembre 2017 ci siamo recate alla Clinica Veterinaria Pievaroli a Mostacciano – RM, per la visita neurologica e la dott.ssa Francesca Gerosolimo ci ha rincuorate sottolineando i grandi progressi di Giacomo e le buone possibilità di una ripresa, anche se con andatura spinale, molto più rapida del previsto e con il 2% di possibilità che entro tre anni, il piccolo possa riprendere anche l’urinazione spontanea. 🙂

Aggiornamento

Il 12 Dicembre 2017 sulla pagina FaceBook di Body Pet è stato caricato il video di Giacomo in grado di stare sulle zampe.

Arancino

Questa storia sa quasi di assurdo.
Arancino, per gli amici Ari, ha sempre amato sdraiarsi al sole sul davanzale della finestra, che la sua proprietaria, Lorella, aveva fatto mettere in sicurezza già all’arrivo di Sissi.
Eppure a luglio, Arancino è riuscito a superare la rete di sicurezza, trovandosi su meno della metà del davanzale e cadendo dal 4° piano.
Considerato il tipo di lesione, è apparso chiaro che non è stata l’altezza a determinarne la gravità, ma l’urto subito dalla zona lombare con uno dei davanzali sottostanti mentre assumeva la posizione d’atterraggio.
La tempestività e reattività di Lorella ha favorito il seguito dell’iter veterinario:
Sabato 8 Luglio 2017 – giorno dell’incidente
1) si è rivolta al suo veterinario di fiducia, il dott. Claudio Lelli, che l’ha subito indirizzata al Pronto Soccorso del dott. Alessandro Criniti nelle sue vicinanze (Circonvallazione Ostiense, Roma)
2) ha portato immediatamente Ari presso il suddetto Pronto Soccorso
Domenica
3) ha ricontattato il dott. Lelli spedendogli referto e lastra del Pronto Soccorso

4) su consiglio del dott. Lelli ha cercato un neurologo disponibile (molti erano già in ferie)
Lunedì
5) mediante le mie conoscenze abbiamo ottenuto una prima visita con la dott.ssa Cinzia Boccanera
Mercoledì
6) su consiglio della dott.ssa Boccanera, e con la stessa, abbiamo preso accordi per TAC e Risonanza Magnetica
Venerdì
7) a seguito dei risultati, la dott.ssa Boccanera ha suggerito l’operazione di ricostruzione della vertebra lesionata e della messa in asse della colonna vertebrale
8) il dott. Lelli ha subito specificato che tale operazione non era tra le sue competenze; la dott.ssa Boccanera era disponibile a operarlo il giorno seguente, ma presso la Clinica Veterinaria Pievaroli a Mostacciano, RM
9) Lorella ha subito accettato e quella stessa sera abbiamo ricoverato Ari
Sabato 15 Luglio 2017
10) dopo un’operazione di poco più di 3 ore (entrato in sala operatoria verso le 12 e uscito poco dopo le 15), Ari è stato messo in gabbia di contenimento per evitare movimenti che potessero inficiare l’intervento
Domenica
11) è stato chiesto a Lorella di lasciarlo in degenza e senza visite (per non stressarlo o agitarlo) per un giorno e di “ritirarlo” il giorno seguente
Lunedì
12) nel pomeriggio ci siamo presentate all’orario di dimissione degli ospiti a quattro zampe, ma dopo una lunga attesa, la visita pre-dimissione e tutte le pratiche di rito, abbiamo lasciato la clinica dopo le 21

“Al momento la sensibilità dolorifica sulle zampe posteriori risulta presente, mentre non appare recuperata la sensibilità a livello della coda.
Inoltre il paziente finora non ha svuotato spontaneamente la vescica se non occasionalmente in seguito a stress e/o sovradistensione.
I monitoraggi clinici ed emogasanalitici risultano nella norma.
La mobilità delle zampe posteriori risulta in miglioramento ed il paziente inizia a deambulare.”

13) nonostante l’ora abbiamo cercato una farmacia veterinaria notturna di zona, perché Ari doveva cominciare immediatamente le cure farmaceutiche: antibiotici, antidolorifici, protettori dello stomaco e integratori

– questa foto, scattata il 18 luglio 2017, ovvero il giorno successivo alla dimissione, mostra come Ari fosse già in grado di sedersi, segno che l’operazione era andata a buon fine –
19 Luglio 2017

24 Luglio 2017
14) siamo tornate a Mostacciano presso la Clinica Veterinaria Pievaroli per la visita post-operatoria e la rimozione dei punti
27 Luglio 2017
15) inizio fisioterapia presso il centro BodyPet della dott.ssa Sally Mascaro

28 Luglio 2017

– prima dell’operazione il piedino sinistro non aveva sensibilità, nel momento in cui questa ha ripreso la funzionalità, ha cominciato a provare dolore e per evitare che leccasse il piedino, per diverse ore al giorno era costretto a portare il collarino –

– la cicatrizzazione della parte lesa, come nel caso della cicatrice dorsale, è stata ottenuta mediante la laserterapia

– questo il risultato dopo un paio di sedute –
31 Luglio 2017

6 Agosto 2017

– come è possibile notare: la cicatrice dorsale è quasi del tutto scomparsa, grazie alla laserterapia –
12 Agosto 2017

26 Agosto 2017

27 Agosto 2017

3 Settembre 2017

– qui è ben visibile la completa guarigione del piedino –
20 Settembre 2017

1 Novembre 2017

Cipolla

Come detto nel post Bubbola e Cipolla, all’inizio del mio petsitting per Diana, questa bellissima Trachemys Scripta Elegans si è ritrovata con un “gozzo” che le impediva di respirare e deglutire.
Il veterinario (non specialistico) le aveva consigliato solo la somministrazione di un antibiotico, il Panacef.
Per comodità, dovendo somministrare l’antibiotico due volte al giorno, portai Cipolla presso il mio domicilio, ma dopo dieci giorni, nei quali non mangiava e respirava faticosamente, ho sottoposto la questione alla proprietaria, la quale mi ha spiegato che non poteva permettersi uno specialista e/o un’eventuale operazione.
Ma come potevo starmene con le mani in mano?
Le mie ricerche via internet non mi avevano portato a nulla, così, seguendo le istruzioni di un libro specialistico che avevo dagli anni ’80, mi sono fatta coraggio e ho “operato” Cipolla.
Pensavo che, non mangiando e non respirando, aveva ancora poco da vivere, quindi perché non tentare il tutto per tutto?
E’ andata bene e per ricompensa Diana mi ha regalato Tremolino, una Trachemys Scripta Ibrida, la più piccola tra le sue Trachemys, perché non riusciva ad arrivare in tempo al cibo.

Prima dell’intervento
Dopo l’intervento
A due mesi dall’intervento