ITALIA CROCEVIA DEL TRAFFICO ILLEGALE DI BERTUCCE

Li tengono in casa, come se fossero dei “pet”.
Questo però, per degli animali selvatici abituati a vivere a stretto contatto con i loro simili, non solo è sbagliato, ma è fonte di sofferenze inaudite!

Lo sapete che esiste un traffico internazionale di bertucce dal nord Africa all’Italia?

Scoprite che cosa facciamo per contrastare questo orribile traffico e le storie delle 5 bertucce che abbiamo salvato e che hanno formato una FAMIGLIA nell’articolo del Corriere della Sera

Photo Corriere della Sera
Fonte Lav su change.org

Aggiornamento Fermiamo il Commercio di Animali Esotici

NORME DI DIRITTO PENALE E AMMINISTRATIVO A TUTELA DEGLI ANIMALI e del Master eCampus/LAV CRIMINOLOGIA E TUTELA GIURIDICA DEGLI ANIMALI

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ospite di eCampus per la presentazione del Manuale Giuridico dell’Arma dei Carabinieri, LAV e AA.VV.

“Le norme a tutela degli animali sono sempre più numerose, sia in ambito amministrativo che penale, e racchiudono l’intento del legislatore europeo e nazionale di orientare verso sempre maggiori tutele gli animali, in particolare quelli ancora oggi oggetto di attività che ne prevedono il loro impiego per finalità commerciali. L’interpretazione sistematica di queste norme e i principi generali di protezione che ne derivano, raccontati in questo Manuale, possono così orientare l’operatore del settore verso una sempre più concreta ed efficace protezione degli animali sul territorio.
Uno strumento tecnico aperto a tutti coloro che oggi sono chiamati a vario titolo a cooperare per il rispetto e la protezione dei diritti degli animali, in primis le forze dell’Arma dei Carabinieri, che con LAV da sempre sono impegnati sul territorio in attività di prevenzione e contrasto dei crimini contro gli animali” (Carla Campanaro e Maria Falvo).
Presentato al grande pubblico anche il Master Università eCampus/LAV dal titolo “Criminologia e tutela giuridica degli animali”, che vuole fornire strumenti utili per comprendere la disciplina sulla protezione degli animali e la sua
applicazione sul territorio, attraverso ricerca ed analisi di casi pratici che permetteranno agli operatori del settore di
districarsi tra le tante discipline amministrative e penali esistenti in Italia.

Photo, foto e articolo LAV

Stop al Commercio di Animali Esotici

LAV ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Sergio Costa (Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)

Gli animali esotici oggi possono essere allevati, riprodotti e venduti, ma anche essere oggetto di traffici illegali dai fini più crudeli. Come se non bastasse, il commercio di questi animali costituisce anche un potenziale rischio sanitario per le persone. Gran parte delle epidemie dell’ultimo secolo sono nate infatti da zoonosi e si sono diffuse a causa dello sfruttamento degli animali. Covid-19 compreso. Per questo chiediamo di vietare una volta per tutte la riproduzione e il commercio di tutti gli animali esotici!

Pochi mesi fa dieci tigri sono state trasportare da Latina al confine tra la Polonia e la Bielorussia, dove sono state bloccate. Una di loro non ce l’ha fatta. Ora sono salve, anche grazie al nostro intervento. Erano tutte destinate a un inesistente “zoo” in Daghestan: un terminale fittizio, forse, di orribili traffici verso la Cina, dove spesso gli animali arrivano già smembrati per essere utilizzati nella medicina tradizionale. Un recente studio ha confermato che l’Italia è uno dei principali Paesi per il commercio di tigri in Europa.

Com’è possibile che queste tigri fossero prive di ogni diritto solo perché nate in cattività, quando le loro simili nate in natura sono protette? Perché esistono animali esotici di serie B?

Il traffico di animali esotici è un business globale, secondo solo al traffico di armi e droga. Nell’Unione Europea il traffico di specie di flora e fauna protetta, e dei loro prodotti derivati, vale circa 100 miliardi di euro l’anno.

In Italia il giro d’affari è di 2 miliardi di euro l’anno.

Oltre al traffico illegale, in Italia sono allevati e commerciati legalmente anche armadilli (cugini dei pangolini), serpenti (le cui madri piene di uova vengono catturate in natura in Paesi nel sud del mondo), pappagalli e altri uccelli, ricci, salamandre, tartarughe, cani della prateria e mustelidi vari (cugini degli zibetti). Un elenco lunghissimo e preoccupante, di cui non si conosce neppure l’entità.
Molti di questi animali costituiscono anche un potenziale rischio sanitario per le persone.
È stato l’UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, ad affermare che “mai prima di oggi gli agenti patogeni hanno avuto così tante opportunità di passare da animali selvatici e in prigionia, alle persone”.

Ministro Costa,
l’Italia è stato uno dei Paesi più duramente colpiti dalla pandemia e deve farsi promotrice nel mondo di un importante cambiamento! Dal 5 al 9 Ottobre a Ginevra si terrà il 73° Meeting dello “Standing Committee” della CITES: un’occasione importante durante la quale potrà farsi portavoce di una richiesta di revisione profonda degli Accordi che regolano il commercio di animali esotici. Lo dobbiamo alle numerose vittime umane, ai milioni di animali e al Pianeta intero!

Per questo chiediamo al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa di:

Vietare la riproduzione, la vendita e il commercio intracomunitario e di esportazione degli animali esotici nati in cattività e delle loro parti derivate (ossa, pelli, zanne).
Trasformare la Convenzione di Washington (CITES) – che regolamenta il commercio delle specie minacciate di estinzione – in un Accordo internazionale per il controllo del divieto di commercio di tutti gli animali esotici.
Creare un registro obbligatorio di tutti gli animali esotici presenti sul territorio italiano ed europeo.
Restringere immediatamente il commercio delle specie esotiche in vista di un totale e definitivo bando di tutte le specie a livello europeo.
Inasprire le pene e intensificare le attività di repressione del traffico illegale.

Contiamo su un suo deciso intervento a tutela degli animali, dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini. Grazie.

Aiutaci anche tu a fermare il commercio degli animali esotici.
Firma ora la petizione #NONTRAFFICOANIMALI e condividila con tutti i tuoi contatti!


photo – fonte e articolo LAV