BLOCCHIAMO LA STRAGE DELLE TARTARUGHE MARINE


BLOCCHIAMO LA STRAGE DELLE TARTARUGHE MARINE AFFIDANDONE LA TUTELA A MANI ESPERTE

Da troppi anni in Italia si sta combattendo una dura battaglia per fare chiarezza sugli ambiti di intervento, i ruoli e le funzioni dei professionisti che prestano la loro opera volontaria per il recupero e soccorso delle Tartarughe Marine. Questa confusione ha da sempre penalizzato la tutela e il benessere di questi animali protetti e con un ruolo biologico fondamentale per l’integrità dell’ecosistema marino.

Sono numerosi i riscontri, per esempio durante le delicate fasi di traslocazione, schiusa e ispezione dei nidi di tartarughe marine, di personale volontario non in possesso di idonei titoli di studio e adeguate competenze che si permette, bypassando il parere medico veterinario, di valutare lo stato di “BENESSERE” dei neonati e di decidere in modo del tutto arbitrario il destino di esemplari rimasti per troppo tempo sotto la sabbia, incastrati, feriti, completamente disidratati e stressati.

Ancor peggio, succede anche che piccoli di tartaruga marina vengano trattenuti sulle spiagge o trasportati presso laboratori privati, ancora senza alcun intervento di un medico veterinario, lasciando la valutazione sullo stato di salute degli esemplari, se questi siano bisognosi di cure o liberabili, di nuovo a volontari non in possesso di idonei titoli di studio e adeguate competenze e comunque diversi dai Medici Veterinari.

Per evitare la compromissione del benessere animale, noi sottoscriventi ci uniamo all’Associazione M.A.R.E. (Marine Animal Rescue Effort) Calabria nel chiedere al Governo italiano e alle altre istituzioni in indirizzo di fare quanto in loro potere per non recare danno con decisioni azzardate o superficiali – o non decisioni – alle specie protette e non penalizzare i professionisti che si sono formati e si formano costantemente per la tutela di questi splendidi animali, imponendo:

LA PRESENZA DI UN MEDICO VETERINARIO SPECIALIZZATO, DEI SERVIZI VETERINARI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E/O DEL CENTRO RECUPERO COMPETENTE PER TERRITORIO, IN TUTTE LE FASI DI MANIPOLAZIONE DI NIDI O NEONATI DI TARTARUGHE MARINE.

L’OBBLIGO DI INDIRIZZARE I NEONATI BISOGNOSI DI SOCCORSO ALLE CURE DEL MEDICO VETERINARIO SPECIALIZZATO DEL CENTRO RECUPERO TARTARUGHE MARINE REFERENTE PER IL TERRITORIO.

Si tratta di misure urgenti per prevenire la sofferenza inutile di milioni di neonati di tartarughe marine ED EFFETTUARE LA VERA TUTELA DELLE SPECIE PROTETTE.

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IO STO CON L’AMBIENTE

“IO STO CON L’AMBIENTE”: L’OIPA DI RAGUSA IN SPIAGGIA PER SALVAGUARDARE I NIDI DELLA TARTARUGA CARETTA CARETTA

Sette giorni di appuntamenti tutti dedicati alla salvaguardia e alla tutela ambientale, è la settimana dell’Ambiente, un’iniziativa promossa dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa in collaborazione con la Polizia Provinciale e le associazioni del territorio, tra cui anche la sezione dell’OIPA di Ragusa.
Finalizzata alla sensibilizzazione delle tematiche ambientali e alla valorizzazione delle due riserve gestite dal Libero Consorzio, Macchia Foresta del Fiume Irminio e Pineta del Pino d’Aleppo, l’iniziativa si è svolge dal 25 luglio al 2 agosto con un ricco programma di appuntamenti tra cui anche la pulizia dei fondali marini.
Oltre a presenziare con il proprio banchetto informativo, gli attivisti dell’OIPA insieme al WWF Sicilia Area Mediterranea, sono scesi sulla spiaggia Randello per sensibilizzare i bagnanti e monitorare le aree protette e recintate dove ha depositato le uova la tartaruga marina Caretta Caretta.
Presso la riviera Lanterna l’attività d’informazione ambientale è proseguita con la collaborazione dell’associazione Faraverde e l’Eco di Vittoria insieme alla Polizia Provinciale per la pulizia di un tratto di spiaggia e la distribuzione di conetti porta cicche, borracce per i bambini e sacchi di tela.

immagine e articolo OIPA
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La tartaruga Ramona torna libera in mare

Pubblicato su you tube da WWF il 27 luglio 2020:

Il video della liberazione di Ramona, Caretta Caretta trovata nelle acque davanti alla costa di Maratea, in difficoltà per aver ingerito frammenti di plastica, e curata al Centro di Recupero Tartarughe marine di Policoro.

Video WWF.
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